George Michael, boom di vendite dopo la sua morte

Come spesso accadde quando un artista muore, le vendite dei dischi subito dopo la scomparsa subiscono una impennata. E’ successo anche per George Michael. La rivendita degli album e dei singoli è cresciuta del 2.678% in dieci giorni. La settimana precedente alla morte dell’ex frontman dei Wham!, scomparso il 25 dicembre, le vendite si erano attestate a 17mila copie complessive, in quella dopo solo salite a 477mila.

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Per la precisione, gli album hanno venduto 48 mila copie, mentre i singoli 429mila. E questi numeri non comprendono solamente la carriera solista di George Michael, ma anche le sue pubblicazioni con i Wham!. Oltre all’incremento delle vendite, sono tornati nella classifica dei dischi più popolari negli Stati Uniti, la Billboard 200, album come “Make it big” dei Wham!, la raccolta del 2008 “Twenty five” e l’album di debutto solista “Faith”.
Nella classifica dei singoli hanno fatto il loro ritorno pezzi come “Careless whisper” (con ben 53 mila copie scaricate legalmente) e “Last Christmas”. “Last Christmas” è andata piuttosto bene nello streaming: nella settimana di riferimento è stata riprodotta qualcosa come 8,2 milioni di volte, seguita da “Careless whisper” (7,7 milioni di riproduzioni). In totale, nello streaming, la musica di George Michael e dei Wham! ha totalizzato 50,7 milioni di riproduzioni, un incremento del 553% rispetto ai 7,8 milioni della settimana precedente.

Trump rinuncia allo stipendio da presidente. Lo staff: “Chi protesta è pagato”

Da cinque giorni un gruppo di manifestanti sta protestando contro l’elezione di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti. “Sono contro di me perché non mi conoscono, ma dico loro di non avere paura, assolutamente”, ha detto il magnate in una intervista alla Cbs. Per il suo staff i manifestanti sono dei “professionisti pagati”. E intanto Trump annuncia nella stessa intervista che rinuncerà allo stipendio prendendo solo un dollaro.

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Lo stipendio da presidente è di 400mila dollari all’anno. “Non ne ho mai parlato, ma la risposta è no – risponde alla giornalista Lesley Stahl, che gli chiede se prenderà lo stipendio – Penso di dover prendere per legge un dollaro, prenderò un dollaro all’anno”. Trump, tra l’altro, sostiene di «non sapere neanche» a quanto ammonti l’indennità per il presidente e lo chiede alla giornalista: “Lei sa quant’è lo stipendio?”. “Sta rinunciando a 400mila dollari”, dice la Stahl. “Non li prenderò”, insiste il presidente eletto.
Da Kellyanne Conway, campaign manager di Donald Trump, le accuse più nette: “È davvero ora che il presidente Obama e l’ex segretario di Stato Clinton dicano a questi manifestanti ‘quest’uomo è il nostro presidente'”.
Donald Trump ha sostenuto in una intervista alla Cbs che la sua elezione non è un ripudio dell’attuale presidenza Obama: “No, penso sia un momento in cui i politici per un lungo periodo di tempo hanno abbandonato la gente, sul fronte del lavoro, della guerra. Abbiamo combattuto per 15 anni… Se Hillary avesse vinto e la mia gente uscisse a protestare, tutti direbbero ‘oh, è terribile'”.
“Sono molto sorpreso di sentire questo, odio sentirlo”, ha risposto il tycoon a proposito delle notizie di insulti razzisti e minacce personali contro le minoranze da parte di suoi sostenitori. “Ma penso si tratti di un piccolo numero”, ha aggiunto.

Trump presidente, la terribile profezia della veggente che predisse l’11 settembre

«Baba Vanga aveva previsto l’11 settembre, la tragedia del sottomarino Kursk e l’elezione di Barack Obama come 44° presidente degli Stati Uniti e primo afro-americano. Sarà anche l’ultimo della loro storia».
I seguaci della veggente cieca di origini macedoni, sparsi in giro per la Bulgaria, da tempo continuano a recitare come un mantra alcune allarmanti interpretazioni delle visioni che la donna, morta nel 1996 all’età di 85 anni, avrebbe avuto in vita.

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Rimasta cieca dopo un incidente avuto in tenera età, Baba Vanga avrebbe iniziato ad avere delle visioni e a indicare profezie.
Secondo quanto riportato da vari siti come Unilad o The Mirror, le profezie della mistica non vedente avrebbero un 85% di precisione. Tra quelle più famose, stando almeno alle interpretazioni dei suoi seguaci, ci sarebbero anche lo scioglimento dei ghiacciai, lo tsunami del 2004 nel Sud-Est Asiatico, la Primavera Araba e la nascita dell’Isis. Non mancano, però, apocalittici avvenimenti predetti da Baba Vanga e mai accaduti, come ad esempio l’uccisione di quattro importanti leader mondiali nel 2009 e un’invasione totale di milizie islamiche sul territorio europeo quest’anno.
Il sospetto è che i suoi seguaci siano stati troppo fantasiosi nelle loro interpretazioni. Lo dimostra chiaramente l’elezione di Donald Trump come 45° presidente degli Stati Uniti, che smentisce chiaramente la profezia su Obama. Per Baba Vanga l’ormai ex inquilino della Casa Bianca doveva essere l’ultimo della storia degli Usa, ma il tycoon repubblicano è riuscito a succedergli. E a meno che nel frattempo non decida di svendere la sovranità nazionale, gli Stati Uniti continueranno a esistere. Non date retta a Baba Vanga, ma a Barack Obama: «Comunque sorgerà il sole».

A tre anni va negli Usa per curare il cancro: al rientro la sorpresa è incredibile

A soli tre anni Emily Cassidy deve combattere contro il cancro. La famiglia ha scelto di affrontare un viaggio negli Stati Uniti per sottoporla a nuove cure e a una terapia più efficace trascurando la sua abitazione a Birmingham, nel Regno Unito. Quando Emily e la mamma Lucy sono partite hanno lasciato una casa piena di muffa e umidità e che stava crollando a pezzi. Al rientro un gruppo di volontari ha fatto trovare loro una magnifica sorpresa.

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I volontari hanno ristrutturato la loro casa. Quando Emily e la mamma sono rientrate hanno trovato tutto rinnovato e a posto. Il gesto degli amici è servito a far tornare sui loro volti il sorriso.
Le pareti danneggiate erano state ricostruite, il tetto era nuovo così come le finestre, la cucina e il bagno. Emily e le sue sorelle hanno nuove camere da letto e un bel giardino per giocare.
“E ‘incredibile, non riesco a credere che sia mio – racconta al Mirror Lucy, 27 anni, sposata con Phil e mamma anche di Chelsea e Chloe, rispettivamente di otto e sei anni – Non appena sono entrata mi sono sentita come se il cuore mi esplodesse e uscisse dal petto… Siamo eternamente grati a Georgie e alla squadra di volontari”.
La casa in cui vivevano non era sporca, ma a causa delle condizioni precarie in cui viveva la piccola Emily contraeva continuamente infezioni che la costringevano a ulteriori ricoveri in ospedale. Ora l’ambiente è più sicuro e confortevole per lei. “Non vedo l’ora di trascorrere qui il nostro primo Natale”, dice Lucy.

“Mistero Adventure”, Daniele Bossari e Laura Torrisi volano negli Usa a caccia di Ufo

Da mercoledì 13 luglio riparte un viaggio pieno di suspense grazie all’adventure-show “Mistero Adventure”. Laura Torrisi, Fabio Troiano, Elenoire Casalegno e Daniele Bossari tornano in prima serata su Italia 1, con una serie di puntate inedite, all’insegna del mistero. Ogni settimana gli inviati, divisi in coppie, partiranno alla volta di mete lontane alla scoperta di leggende, fenomeni soprannaturali ed eventi inspiegabili legati al luogo visitato.

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Al centro di ogni puntata un grande viaggio. Tra le tappe toccate: Stati Uniti, Caraibi, Canarie, Portogallo e Nord Europa. Inoltre, i quattro cacciatori di misteri andranno insieme in missione nel cosiddetto “Triangolo della Magia Bianca”, formato dalle città di Torino, Praga e Lione.
Nella prima puntata Daniele Bossari e Laura Torrisi voleranno negli Stati Uniti a caccia di avvistamenti Ufo. Tra le rubriche fisse di “Mistero Adventure”, quella curata dalla giornalista Rachele Restivo, dedicata ai lati oscuri e poco conosciuti di alcune celebri Popstar, e quella dell’inviato mascherato più celebre d’Italia Adam Kadmon, dedicata ai complotti internazionali.

Coppa America, spunta un viso conosciuto: a guardare Perù-Haiti c’è Amanda Knox

Sorridente e divertita, nonostante il non eccezionale spettacolo del campo: durante la partita di Coppa America tra Haiti e Perù, giocata a Seattle, che ha visto i peruviani vincere 1-0, sugli spalti era presente un viso molto conosciuto, sia negli Stati Uniti sia da noi in Italia.

Coppa America: Amanda Knox in tribuna per Haiti-Peru'

Se non l’avete riconosciuta, vi aiutiamo noi: è Amanda Knox, la studentessa americana balzata, ormai parecchi anni fa, agli onori delle cronache perché accusata, insieme al suo fidanzato dell’epoca Raffaele Sollecito, di aver massacrato la sua coinquilina Meredith Kercher. Amanda, la cui famiglia abita proprio a Seattle, assolta in Cassazione dalle accuse, sorride e assiste al match, deciso dalla rete decisiva del Barbaro Paolo Guerrero, attaccante del Flamengo, che ha spezzato i sogni di Haiti di portare a casa almeno un punto.