Toffanin incinta? Berlusconi: “Pier Silvio aspetta una bimba”

Presto nonno per la nona volta: secondo quanto rivelato, infatti, Pier Silvio aspetterebbe di nuovo un figlio dalla compagna vicentina Silvia Toffanin. E con un dolore alla spalla destra che gli ricorda di avere una certa età. Silvio Berlusconi ha raccontato, scherzandoci sopra, qualche scorcio della sua vita privata nella breve telefonata con cui è intervenuto alla manifestazione che i seniores di Forza Italia avevano organizzato a Milano a sostegno del candidato sindaco Stefano Parisi.

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«Ho saputo da poco che mi arriva un nuovo nipote, il nono, una bimba di mio figlio Pier Silvio», ha detto l’ex premier, 79 anni, definendosi un «nonno felice», anche ammiccando alla platea più anziana del suo partito presente nel salone dell’Unione del commercio di corso Venezia. All’inizio della telefonata, Berlusconi aveva scherzato sempre sulla sua età, ma per confessare che stamani si è «svegliato con un fastidioso dolore alla spalla destra», acciacco su cui ha spiegato di aver almanaccato al telefono con l’amico e coetaneo Fedele Confalonieri.
Anche questo probabilmente il motivo per cui il leader di FI non si è presentato di persona all’appuntamento milanese, come annunciato. In realtà nel suo intervento Berlusconi ha spiegato che stava «già venendo lì, ma sono stato fermato perchè mi hanno detto (gli organizzatori, ndr) che le metropolitane non funzionavano».

Boschi, la foto diventa virale, ma la realtà è diversa: “Chissà se pensava di fare il ministro”

Un utente, fan di Silvio Berlusconi, pubblica una foto sul suo profilo social spiegando che risale a tanto tempo fa. Queste parole accompagnano l’immagine: “Chissà se pensava di diventare un ministro”.

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Il nome non viene mai menzionato, ma gli amici citano Maria Elena Boschi e tutti pensano che sia una foto tirata fuori dal suo album di ricordi. In molti hanno condiviso la bufala.
La ragazza della foto si chiama Linda, è olandese e di professione fa l’attrice hot. paese da alcuni anni, quello che sembrava incredibile diventa possibile. Con la ministra ha una vaga somiglianza, ma questo non ha impedito agli utenti dei social di gridare allo scandalo.

Trieste, pittore lascia in eredità casa e atelier all'”amato” Silvio Berlusconi

Un fan talmente sfegatato da lasciare in eredità al suo beniamino una casa e il proprio atelier. Chissà come l’ha presa Silvio Berlusconi quando ha saputo che Glauco Dimini, pittore triestino scomparso due anni fa, gli ha lasciato in eredità l’appartamento al secondo piano di via Berlam 27 in zona signorile con terrazzo e vista mare.

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L’estimatore dell’ex premier, oltre alla casa, ha lasciato in eredità al Cavaliere anche l’atelier in zona Viale XX Settembre dove lo stesso Dimini in vita dava origine alle sue creazioni largamente apprezzate.
Dimini, come riporta il quotidiano locale, ha sempre sostenuto a distanza l’operato di Berlusconi per il quale nutriva un’ammirazione profonda. Il pittore benefattore aveva anche spedito ad Arcore alcuni omaggi così come al principe Emanuele Filiberto. Ma per l’ex premier si è spinto oltre lasciando tutti di stucco: appartamento e atelier, se il Cavaliere lo desidera, sono suoi. Chiavi in mano.

Il Milan cala il poker contro la Sampdoria. Scatenato Niang autore di una doppietta

Un ragazzino francese del 1994, Niang, fa tornare il sorriso a Sinisa Mihajlovic e al Milan, che batte 4-1 la Sampdoria. Due gol (uno su rigore) e un assist, per il vantaggio di Bonaventura, regalano al serbo un’alternativa in più per questa stagione. Forse l’esame Sampdoria era fin troppo facile da affrontare (Vincenzo Montella dovrà risolvere davvero tante grane), ma sta di fatto che stavolta Silvio Berlusconi si sarà divertito.

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Il Milan corre l’unico pericolo al 1’ su una conclusione di Soriano, poi gioca una bella gara sfruttando Cerci e Bonaventura, i due esterni del 4-4-2 voluto da Mihajlovic. Niang fa una magia già al 16’, quando riceve palla da Cerci e disorienta un difensore blucerchiato per permettere a Bonaventura di siglare l-0. La Sampdoria subisce il colpo e non entra mai in partita. La superiorità dei rossoneri è davvero imbarazzante, visti anche i tantissimi errori dei blucerchiati. Niang raddoppia al 38’ su calcio di rigore, firmando il primo sigillo in campionato con la maglia rossonera (bisogna risalire al 2012-2013 per trovare una sua rete col Milan, ma in Coppa Italia). Nella ripresa Niang segna già al 4’ per poi lasciare il campo al 29’ e fare posto a Luiz Adriano. Il brasiliano ha giusto il tempo di firmare il 4-0, prima del gol su rigore di Eder chiude il match sul 4-1.

Giletti rivela: “Berlusconi mi voleva sindaco di Torino, ho detto no”

Massimo Giletti, conduttore e giornalista, oggi al programma di Radio2 ‘Un giorno da pecora’, condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari, è tornato a raccontare della proposta ricevuta da Silvio Berlusconi, che aveva sondato il terreno per candidarlo a sindaco di Torino alle amministrative del prossimo anno.

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«Come mai aveva scelto proprio me? Si vede – spiega Giletti – che non c’erano altri candidati torinesi di un certo tipo. Oggi i partiti contano sempre meno, contano più le facce. Se per Milano si lavora sul Del Debbio, si vede che per Torino andava bene un Giletti».
A Berlusconi, prosegue il conduttore, «ho detto di no, non è la strada che voglio percorrere oggi», anche perché l’attuale primo cittadino torinese, Piero Fassino, secondo Giletti è «imbattibile». «Avendo a L’Arena quattro milioni di telespettatori, avrebbe potuto avere anche un seguito in politica?», chiedono poi i conduttori. «Basta vedere quanti voti prese ai tempi una come la Gruber oppure come Santoro», risponde Giletti.

Conto da 6000 euro allo Smaila’s, Berlusconi irritato. Umberto: “Io pago abbonamento al Milan”

Le foto della serata trascorsa da Silvio Berlusconi e i suoi a Porto Rotondo nel locale omonimo di Umberto Smaila hanno fatto il giro del web, e anche le voci di un conto da 6.000 euro che Silvio avrebbe considerato esagerato.

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Allo Smaila’s, a tavola con lui erano in 18, quindi un prezzo medio di 330 euro a persona. A fare luce sulla questione, ci ha pensato Smaila in persona in un’intervista al Corriere della Sera. «È una bufala. E poi perché caro? Si è mangiato, bevuto… Che ne so io che cos’hanno ordinato poi? Erano in diciotto. E poi mica è mio, il ristorante», ha spiegato, specificando che anche se porta il suo nome locale e ristorante non sono di sua proprietà.
A quanto pare Berlusconi non se l’è presa troppo per il conto, e poi, ha concluso Smaila: «E poi, mi scusi, io ho mio figlio che ha l’abbonamento al Milan. E lo pago».