Celentano contro Papa Francesco: “Una svista su Medjugorje”

Adriano Celentano bacchetta Papa Francesco, non condividendo il pensiero espresso recentemente dal Pontefice sulle apparizioni “programmate” di Medjugorje.
Il molleggiato sul suo blog personale si dice infatti convinto che sia tutto autentico e auspica che Papa Francesco, anche segretamente, possa incontrare le veggenti.

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Non è la prima volta che Adriano si esprime su argomenti di carattere “mistico”, e neanche davanti al Pontefice Celentano evita di dissentire, seppur in uno stile pacato e con grande rispetto.
Questa la conclusione del messaggio di Celentano: “E se invece fosse vero? Come io credo. Non pensa invece che (per chissà quali fini ora a noi sconosciuti) potrebbe essere una Sua Celestiale strategia l’aver scelto quei sei ragazzi e avere con loro degli incontri giornalieri e, di proposito, sempre alla stessa ora?… E se fosse questa la piccola “SVISTA” del Papa?… Sarebbe bellissimo se lei, anche di nascosto, incontrasse le veggenti. Forse a lei direbbero qualcosa di sorprendente che nessuno ancora sa… e che solo lei potrebbe spiegarci!!!”.

La piccola Lizzy sta per diventare cieca: ora incontrerà Papa Francesco

«Mercoledì prossimo 30 aprile, Papa Francesco, a margine dell’udienza generale, incontrerà, Elizabeth (Lizzy) Myers dall’Ohio, che è affetta da una malattia genetica rara (Sindrome di Usher – Tipo B ) che presto la renderà cieca e sorda. La piccola ha espresso il desiderio di potere vedere almeno una volta il Pontefice.

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Attorno a questo suo desiderio si è scatenata una vera e propria gara di solidarietà che porterà a Roma la piccola Lizzy con la sua famiglia per potere incontrare Papa Bergoglio. Con Lei anche il papà Steve, la mamma Christine e la sorellina Kayla.

L’Unitalsi di Roma si è messa a disposizione della famiglia in occasione del loro soggiorno romano e li accompagnerà all’udienza generale che Papa Francesco terrà il prossimo 30 marzo 2016. La Turkish Airlines ha fatto dono alla famiglia Myers dei biglietti aerei per arrivare nella Capitale, mentre l’ospitalità è stata offerta dall’Appia Antica Resort». Lo comunica in una nota l’Unitalsi. «Una storia commovente che ci ha coinvolti anche emotivamente. Abbiamo messo a disposizione della famiglia Myers i nostri mezzi per l’incontro con il Pontefice e per fare comprendere ai genitori di Lizzy che non sono soli nella battaglia contro questa terribile malattia», dichiara il presidente dell’Unitalsi Emanuele Trancalini.

«Con il nostro Progetto Bambini spesso siamo al fianco di famiglie che devono affrontare il dramma della malattia di un figlio e per questo sappiamo che la prima cura per loro è quella di non lasciarli soli. Sicuramente inviteremo la famiglia Myers a Lourdes – conclude Trancalini – in occasione del nostro consueto pellegrinaggio di ottobre per fare insieme un cammino di speranza e di fede».

«Il Giubileo della Misericordia – comunica nella nota Alessandro Pinna, responsabile per il Giubileo dell’Unitalsi – è fatto anche da storie come questa della piccola Lizzy che ha messo in moto una gara di solidarietà e misericordia senza confini». «Credo – conclude Pinna – che stare accanto a questa famiglia e a quelle che devono quotidianamente combattere contro la malattia dei propri figli sia un segno importante per sottolineare che Roma nonostante i tanti problemi è sempre la Capitale dell’accoglienza».

Vladimir Putin è l’uomo più potente del mondo: nella classifica Forbes staccati Merkel e Obama

Sono tanti i potenti nel mondo, ma uno solo è libero di fare «quello che vuole»: Vladimir Putin. A incoronare sovrano assoluto il presidente russo è la rivista americana Forbes, nella sua lista delle persone più potenti del mondo.

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Il capo del Cremlino si piazza davanti ad Angela Merkel, che sorpassa Barack Obama (terzo), mentre Papa Francesco è quarto. “Solo” quinto, invece, il presidente cinese, Xi Jinping. Per Forbes, «Putin è uno dei pochi uomini al mondo tanto potente da fare quello che vuole. E cavarsela».
L’unico italiano nella speciale lista non è un governante, ma un banchiere: Mario Draghi, presidente della Bce. «Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole», diceva Dante. In Russia devono averlo preso alla lettera.

Lubamba dalla tv al carcere di Rebibbia: Papa Francesco le lava i piedi

Tra i dodici detenuti a cui papa Francesco ha lavato i piedi nel carcere di Rebibbia c’è anche Silvy Lubamba.

20150403_94657_68eee8799f7c01411fc09421d5217f8e-medLa showgirl televisiva di origine congolese, nota per aver partecipato a un programma di Piero Chiambretti, è detenuta a Rebibbia dopo essere stata arrestata nell’agosto 2014 per l’esecuzione di un cumulo di pene.  Il reato a suo carico, ripetuto, era quello di uso indebito di carte di credito di conoscenti facoltosi, in vicende avvenute negli anni 2004, 2005, 2008 e 2009.

Lele Mora: “Sono cambiato, i miei idoli sono Padre Pio e Papa Francesco”

20140519_70107_01_00272535000010hLele Mora ha dato una svolta decisa alla propria vita. Intervistato sul settimanale ‘Vero’, spiega come il carcere gli abbia insegnato molto:  “Il carcere mi ha fatto maturare e capire tante cose, convincendomi a dare un altro senso alla mia vita – spiega Mora su ‘Vero’ – Oggi i miei idoli sono Padre Pio e Papa Francesco. Non è retorica la mia quando dico che sono un altro uomo, che il carcere mi ha cambiato. 400 giorni di carcere mi hanno fatto capire tante cose. (…) Sono sempre stato credente, ma dopo le ultime disgrazie mi sono accostato di più alla religione e alla preghiera. Finalmente posso dire che forse lassù qualcuno mi ama”. Nel 2011 Lele Mora fu arrestato e condannato per bancarotta dopo il tragico fallimento della sua azienda: successivamente è stato scarcerato per motivi di salute e affidato ai servizi sociali. Ora vive insieme al figlio Mirko:  “È stato un miracolo di San Padre Pio: ho pregato tanto per me e per mio figlio, sapevo che sarebbe successo. Quando ho saputo dell’esito del processo mi sono commosso: è da tanto che non provavo una tale emozione. Comunque, per quel che mi riguarda, continuerò a fare quello che faccio: lavoro per Don Mazzi, nella sua comunità Exodus”.

Argentina prima nel girone, 3-2 alla Nigeria. Messi doppietta, a 4 gol come Neymar

20140625_72857_sdfgsdfglsd--glsd----gls----glsd----gL’Argentina vola con Messi. È bastata un’ora alla grande del suo fuoriclasse per archiviare la pratica Nigeria e chiudere il girone a punteggio pieno. In una Porto Alegre più biancoceleste che brasiliana, si è giocata una partita divertente, in cui le due squadre si sono affrontate senza tattiche ostruzionistiche e che anche alle Super Aquile africane ha fruttato la qualificazione agli ottavi, nonostante la sconfitta di misura.
Messi ha festeggiato con un giorno di ritardo il compleanno, regalandosi due gol, uno (il primo) un pò fortunoso, dopo che il pallone era rimbalzato prima sulla traversa (conclusione di Di Maria) e poi sul portiere nigeriano, l’altro con una delle sue punizioni d’autore, calciata come al solito con il sinistro: il malcapitato Enyeama non ha potuto far altro che guardare il pallone che si infilava nella rete. Ha anche servito, con un corner, l’assist vincente da cui è nata la terza rete, quella segnata di ginocchio da Rojo, dopo il colpo di testa di Garay.
Così ora la Pulce divide con Neymar il primato nella classifica cannonieri di questo Mondiale, alimentando una rivalità che non conosce fine e che qui si respira ogni giorno: basta accennare a qualsiasi tifoso brasiliano, incontrato al bar, allo stadio o per strada, la possibilità che la Coppa la vinca l’Argentina e si otterranno in cambio tutta una serie di scongiuri.
L’appuntamento del 13 luglio al Maracanà sembra solo rimandato, nel segno di un Mondiale che sa tanto di Sudamerica e degli incroci del calendario che eventualmente opporranno Selecao e Albiceleste soltanto in finale. Ma nel giorno in cui ai giocatori di Sabella per caricarli è stata mostrata anche la foto di Papa Francesco con in mano la ‘camisetà della selezione, si è avuta anche la conferma di una certa fragilità difensiva, evidenziata dai due gol del nigeriano Musa, ad inizio partita (era il 3′) e accentratosi dopo aver ricevuto da Babatunde, e poi al 2′ della ripresa, dopo un bello scambio con Emenike, altro elemento che ha fatto sudare Federico Fernandez e compagni.
Per ora appena Rojo sta facendo un Mondiale all’altezza, gli altri tre non rendono secondo i migliori standard e oggi hanno tradito più di un impaccio, difetto peraltro finora ben mascherato da quanto riesce a fare Messi davanti. Detto che si deve sottolineare la bella prestazione di un Di Maria onnipresente, non ha reso al top Higuain, che però, pur non risultando incisivo, ha creato spazi per i compagni con i quali ha spesso scambiato. Da valutare l’infortunio di Aguero, costretto a uscire al 37’, e ben sostituito da Lavezzi, che si è mosso molto. Alla fine da questa partita si esce con un’unica certezza: finchè ha un Messi così, l’Argentina può continuare a sognare in grande.