Belen Rodriguez fischiata a Napoli: “Vergognati”. E lei fugge in auto

Un disguido per la bella Belen Rodriguez, attesa alla manifestazione “Tutto Sposi 2016” a Napoli. La showgirl sarebbe arrivata con un largo ritardo e poi sarebbe rimasta in auto per via della non maestosa accoglienza.

rodriguez-belen

Il pubblico, evitato da Belen, si sarebbe poi “vendicato” durante il taglio del nastro in cui la Rodriguez è stata fischiata: “Belen Rodriguez è arrivata a Tutto Sposi 2016 con quasi tre ore di ritardo – fa sapere “Novella2000” sul suo sito con le “Mondo News” – per poi lasciare la scene rifugiandosi per ben tre volte in auto perché il suo ingresso non sarebbe stato degno del suo personaggio e quindi «Non abbastanza composto». Belen si sarebbe anche lamentata del servizio di sicurezza dell’evento, camminando frettolosamente tra i padiglioni della fiera evitando contatti con il numeroso pubblico presente, in gran parte arrivato per vederla.
Ma il peggio è accaduto durante il secondo taglio del nastro, dopo quello istituzionale, perché sia il pubblico sia i fotografi presenti l’hanno duramente contestata, fischiando e gridando «Vergognati!». A Belen non è rimasto che scappare via in auto, lasciando delusi i suoi numerosi fan”.

Rosetta ha toccato la cometa: si è spenta per sempre

La sonda Rosetta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) ha toccato il suolo della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Subito, come previsto, il computer di bordo e tutti gli strumenti si sono spenti, dopo avere inviato a Terra le immagini più ravvicinate mai viste del suolo della cometa. Rosetta ha inviato anche dati su gas e polveri vicini al suolo, che potrebbero contenere informazioni preziose per ricostruire le origini del del Sistema Solare e, forse, per scoprire molecole alla base dei mattoni della vita.

1997222_rosetta_12

Dopo quasi 12 anni di missione, Rosetta ci ha riservato run finale straordinario, con una discesa controllata sulla superficie della cometa 67/P Churyumov-Gerasimenko, calcolato nella zona di Màat. E questa avventura unica parla molto anche italiano. La sonda Rosetta, grazie al supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), è infatti frutto anche della capacità industriale e accademica del nostro Paese.
Il colosso aerospaziale Leonardo ha gestito la progettazione e la realizzazione degli strumenti scientifici sviluppati con l’Istituto Nazionale di Astrofisica, Università Parthenope di Napoli, Politecnico di Milano e l’Università di Padova-Cisas. Intanto per gli scienziati dell’Esa non è semplice prevedere come si evolveranno gli ultimi minuti di vita della sonda, quindi sono tutti col fiato sospeso. Ed è ormai è iniziato il conto alla rovescia per la conferma della fine della missione, prevista dalla sala di controllo principale dell’Esa alle 13,30 circa (11,30 ora di Greenwich).

Higuain, finisce l’amore con la bella Lara: vacanze separate dopo una storia da 36 gol

In attesa di capire quale sarà il futuro calcistico di Gonzalo Higuain – rimarrà al Napoli, andrà alla rivalissima Juve o preferirà l’estero? – sembra ormai finita la sua storia d’amore con Lara Wechsler, la studentessa argentina di 25 anni con la quale il Pipita è stato fidanzato durante il magnifico anno dei 36 gol, trovando serenità ed equilibrio.

higuain_lara_fidanzata

Scomparsa, Lara, da quando Gonzalo ha lasciato Napoli. Lui ha fatto le vacanze da solo, a Ibiza, lei in Messico con un’amica. Lara aveva legato molto anche con la mamma del campione argentino, Nancy, vero riferimento del bomber. Che il cambiamento sentimentale preluda anche al cambiamento di squadra e città?

De Laurentiis blinda Higuain: “La Juve non pagherà la clausola”

La Juve non mette i soldi della clausola, e cioè i 94,7 milioni di euro, il

68417fe14e8c1093bf1d2eece55ae09c_169_xl

Napoli non deroga sulle contropartite tecniche che il club bianconero vorrebbe inserire per abbassare la cifra: Higuain resta al Napoli, salvo ovviamenti nuovi cambi di scenari o l’ingresso di qualche altro club diposto a pagare i soldi della clausola per intero.

Inghilterra avanti senza sorriso: 0-0 con la Slovacchia, agli ottavi da seconda

L’Inghilterra si qualifica senza infamia e senza lode agli ottavi di finale di Euro 2016, applaudita dal Principe William, presidente onorario della ‘Football Association’ e presente in tribuna. Lo fa accontentandosi di un pareggio senza reti contro la Slovacchia, che la colloca al secondo posto del gruppo B e consente di far coltivare sogni di qualificazione anche ad Hamsik e compagni, che chiudono da terzi a 4 punti.

Roy Hodgson, Jamie Vardy, Dele Alli,

Non a caso a fine partita sorridevano quasi più degli inglesi, per i quali l’accesso alla fase ad eliminazione diretta era praticamente un obbligo. Negli ottavi Rooney e soci giocheranno tra una settimana esatta a Nizza contro la seconda del gruppo F, quello di Ungheria, Islanda e Portogallo e ci potrebbe quindi essere una sfida con Cristiano Ronaldo. Se passeranno il turno è poi probabile una sfida contro i padroni di casa della Francia.
Intanto Roy Hodgson tira la somme di una prima fase in cui la sua squadra ha chiuso imbattuta ma non ha entusiasmato a livello di gioco, anche se questa sera forse avrebbe meritato qualcosa in più del pareggio. Condotta da un Dier impeccabile a centrocampo, la nazionale dei tre leoni nonostante il forcing esercitato è andata a sbattere contro il muro difensivo eretto dagli slovacchi, reso ancor più resistente dalla parate di un Kozacik impeccabile. La prima occasione inglese arrivava al 9′ con Sturridge, ben servito di testa da Vardy, oggi in campo dall’inizio. Al 17′ toccava allo stesso Vardy, che ‘bruciavà sul tempo il possibile futuro romanista Skrtel ma si faceva parare la conclusione da Kozacik. Il portiere slovacco si ripeteva un quarto d’ora sulla conclusione di Lallana, mentre in chiusura di tempo provava Henderson, ma anche lui senza fortuna. Brividi anche all’inizio della ripresa, con un’occasione per la Slovacchia, sprecata da Mak dopo un pasticcio tra Hart e Smalling, e subito dopo una per l’Inghilterra, con Clyne che calciava su Kozacik.
Poi ci provavano Henderson, Sturridge e il subentrato Rooney, e nemmeno l’innesto nel finale di Kane riusciva a cambiare le cose e a perforare il catenaccio degli slovacchi, che provavano a rendersi pericolosi con Hamsik a 5’ dalla fine: il capitano (anche del Napoli) vedeva Hart fuori porta e provava a sorprenderlo dai 50 metri, senza però inquadrare la porta. Era l’ultimo sussulto d’un match in cui i tifosi delle due squadre, ma specialmente gli inglesi, non hanno mai smesso di cantare. Miracoli della passione nazionale, e non certo frutto di un degno spettacolo calcistico.

Roma, paura per il comico Antonio Giuliani: colto da malore ricoverato in ospedale

Il popolare comico romano Antonio Giuliani ha avuto un malore ed è ricoverato all’ospedale “Grassi” di Ostia. Le condizioni di salute dell’artista, che ha 49 anni, sono stazionarie, in attesa di ulteriori accertamenti finalizzati a valutare l’estensione del danno cardiaco.

102157_421_95923_giu3

Giuliani è stato accompagnato in ambulanza al pronto soccorso di Ostia nella serata di lunedì 4 aprile e subito sottoposto a terapia intensiva. I medici non hanno sciolto la prognosi.
Romano e romanista, un passato nell’edilizia a costruire controsoffitti e un presente come cabarettista: Antonio Giuliani si è fatto le ossa nei locali capitolini prima di arrivare a farsi conoscere a livello nazionale. Il comico ha debuttato in televisione nel 1991 partecipando su Rai 1 a “Stasera mi butto”. La sua carriera sul piccolo schermo è proseguita con diverse apparizioni in “Beato tra le donne”, “Maurizio Costanzo Show”, “Scherzi a parte” o “La sai l’ultima?”. Nel 2001 ha vinto il premio Antonio De Curtis come recordman di incassi con il suo “No – stress Giuliani”. Il comico romano, in scena con lo spettacolo “D.O.C. Di Origine Comica”, è reduce dal grande successo ottenuto al celebre teatro “Bracco” di Napoli dove si è esibito fino a sabato 3 aprile.