Le gemelle compiono 100 anni: party da sogno e servizio fotografico

«Non avevo mai incontrato centenari, figuriamoci due sorelle gemelle che insieme hanno raggiunto un simile traguardo: dovevo assolutamente vederle e fotografarle». Con queste parole la fotografa brasiliana Camila Lima ha voluto raccontare come è nato quello che probabilmente è il servizio più irripetibile della sua vita.

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Maria e Paulina Pignaton, di Vitoria, hanno compiuto 100 anni lo scorso 15 maggio. Alcuni notiziari locali si erano occupati dell’evento e in questo modo Camila ha saputo dell’imminente festa. Per questo motivo la fotografa ha contattato le famiglie delle due anziane sorelle, chiedendo di poter realizzare un vero e proprio ‘photoshooting’. E dal momento che la vanità non conosce età, Maria e Paulina non solo hanno accettato con entusiasmo, ma hanno deciso di andare dal parrucchiere e indossare abiti appariscenti e sgargianti prima di essere fotografate. Lo riporta Metro.co.uk.
Il risultato è visibile nel servizio di Camila: sorridenti e più in forma che mai, le due gemelle centenarie si sono divertite a posare per lei. La loro storia, poi, è incredibile: mentre Paulina è sopravvissuta ad un cancro all’intestino e a due infarti, Maria non ha mai avuto gravi problemi di salute ma è sempre stata vicina e presente per la sorella. I festeggiamenti proseguiranno fino a domani, anche perché le loro famiglie sono decisamente numerose. Paulina, infatti, ha sei figli, 19 nipoti e 16 bisnipoti; Maria, invece, ha cinque figli, 12 nipoti e sette bisnipoti.

Carmen Russo: “Maria compie un anno. Le regaliamo un viaggio e un conto in banca”

carmen-russo-con-enzo-paolo-turchi“Per festeggiare il primo anno di nostra figlia abbiamo deciso di farle due regali davvero importanti, speciali”. Una Carmen Russo al settimo cielo racconta i festeggiamenti per il primo anno di sua figlia Maria, nata il 14 febbraio 2013: “Un viaggio dalla Madonna a Medjugorje, della quale sono devota – ha dichiarato a “DiPiù” – e un conto in banca che le abbiamo intestato per garantirle un futuro sereno. Lei è il nostro miracolo e vorremmo che nel suo avvenire non le mancasse nulla”.
L’idea è venuta a tutti e due: “Un giorno, Enzo Paolo e io ci siamo guardati negli occhi e ci siamo chiesti che cosa avremmo potuto donare a nostra figlia che non fosse il classico giocattolo destinato a finire in un angolo. (…) E così abbiamo optato per il classico conto in banca intestato a lei. Noi non lo sapevamo perché non ne era amo a conoscenza, ma le banche offrono numerose soluzioni per i minori e abbiamo scelto quella che ci sembrava facesse al caso nostro: un conto. che nostra figlia potrà utilizzare quando avrà compiuto la maggiore età e sarà pronta per spiccare il volo, un volo che noi vorremmo rendere più leggero”.