Terremoto, la solidarietà di Zuckerberg: “Il 29 agosto a Roma, voglio passare del tempo con voi”

Il fondatore e amministratore delegato di Facebook, Mark Zuckerberg, esprime la sua solidarietà alle persone colpite dal sisma e annuncia una visita in Italia il 29 agosto, con un incontro alla Luiss di Roma. «Lunedì sarò a Roma e terrò una sessione di Q&A con la nostra community in Italia», scrive Zuckerberg sul suo profilo Fb. E aggiunge:

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«Desidero inoltre trascorrere del tempo con la nostra comunità italiana a seguito del terremoto che ieri ha colpito il centro del Paese. So che è un momento difficile per le persone che hanno perso i propri cari o la propria casa, e i miei pensieri sono con tutti coloro che sono stati colpiti da questo disastro». Poi parla di Roma: «È una città speciale per me. Ho studiato latino e storia classica per molti anni. Mi piace visitare le case dei miei personaggi storici preferiti, come Cesare Augusto, che ha creato la Pax Romana – 200 anni di pace nel mondo. Amo Roma così tanto che Priscilla e io l’abbiamo scelta per la nostra luna di miele dopo esserci sposati!».

Pio Schiano, il baywatch più longevo d’Italia: a 97 anni la nuova traversata in pattino

Il mare è la sua vita, la sua anima. Non ne può fare a meno, non riesce a starne lontano e nonostante abbia ormai 97 anni Pio Schiano, il baywatch più longevo d’Italia ancora in attività a Torvaianica, si sta preparando al suo quarto record mondiale e il quinto europeo: la traversata in pattino dalla costa di Pomezia a Ostia e ritorno.

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Un percorso di circa 20 chilometri in solitaria per rafforzare il suo rapporto viscerale con il mare dove è stato immerso appena nato. «La mia famiglia – racconta Pio – viveva in una capanna sulla spiaggia di Ostia. Quando sono venuto alla luce mio padre mi ha lavato la testa e i piedi in mare. Da allora il salmastro e lo iodio fanno parte di me».
Da allora nonno Pio, come viene chiamato confidenzialmente, non ha mai lasciato la sua spiaggia e il suo mare. Trasferitosi a Torvaianica negli anni ’50 dove ha creato un impero, ha continuato a fare la vita la marinaio e da assistente bagnante, salvando tanti villeggianti e dispensando consigli ai suoi “colleghi” più giovani. E continua a farlo. «Per diventare un bravo soccorritore – aggiunge – bisogna innanzitutto stare seduti in spiaggia a guardare il mare. Occorre osservarlo delle ore, dei giorni interi per capire i messaggi che lancia, per comprendere i suoi cambiamenti, i suoi umori. Solo così si impara davvero a conoscerlo, a percepire in anticipo i pericoli che possono diventare fatali, le insidie, ma anche le tante emozioni che questa enorme distesa d’acqua ci regala ogni giorno». E a Pio il mare ha dato tantissimo. Lo dimostrano i suoi profondi occhi azzurri con i quali scruta l’orizzonte quando la line del cielo e del mare si confondono. Gli allenamenti per la quarta sfida sono appena partiti e se le condizioni meteo lo permetteranno, nonno Pio dovrebbe affrontare la prova entro settembre. La prima traversata risale al 2003 a 84 anni, la seconda 24 mesi dopo e la terza nel 2010 a 91 anni.

Terremoto, solidarietà con la pasta: due euro per ogni piatto di amatriciana

Il 27 e il 28 agosto si sarebbero dovuto festeggiare i primi 50 anni della pasta alla Amatriciana. Ad Amatrice da giorni fervevano preparativi per il sugo più famoso del mondo formato dalle quattro “P”: pasta, pomodoro, pecorino e guanciale.
Amatrice però è anche uno dei comune del reatino maggiormente colpito dal sisma che alle 3:38 di questa notte ha sconvolto il centro Italia.

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Su Facebook la macchina della solidarietà per aiutare le popolazioni si è attivata in fretta, tantissimi i centri raccolta e aiuto ma c’è un’iniziativa davvero originale ideata dal food blogger Paolo Campana che sta raccogliendo numerosi consensi.
“{Proposta} Bisogna muoversi veloci. Ci provo – scrive Campa sulla sua pagina Facebook – Nei prossimi giorni ci doveva essere una festa e invece… lanciò una PROPOSTA a tutti gli amici ristoratori. Nei prossimi giorni DEVOLVIAMO TUTTI UN EURO per ogni piatto di AMATRICIANA ordinato e consumato?! Magari è una cazzata, magari invece aiuta! Facciamo diventare la sagra un evento nazionale di beneficenza! #terremoto #saveAmatrice #tuttoaiuta “.
L’iniziativa è stata accolta favorevolmente da molti ristoratori laziali che stanno aderendo all’iniziativa : per ogni piatto di amatriciana venduto un euro viene messo dai cliento, l’atro dai ristoratori che raccolgono i fondi.

Terremoto, l’Avis di Rieti: serve sangue di tutti i gruppi

«A causa del terremoto avvenuto questa notte urge sangue, di tutti i gruppi sanguigni. Dalle 8 alle 11, all’ospedale ‘De Lellis’ di Rieti.

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Portate documento di identità e codice fiscale. Grazie a tutti». È quanto pubblicato sulla pagina Facebook dell’Avis provinciale di Rieti dopo il forte sisma che ha colpito nella notte il centro Italia.

Europei 2016, oltre 1,2 milioni di messaggi sui social: Chiellini, Buffon e Bonucci i più clicca

Il campionato europeo di calcio 2016 sta generando un passaparola online non indifferente. Blogmeter, società di consulenza specializzata in social media intelligence, ha focalizzato l’attenzione sulle prime tre partite giocate dall’Italia, individuando i contenuti più performanti, gli hashtag più utilizzati e i tre giocatori più coinvolgenti sui social media.

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Durante questa prima fase degli Europei di calcio 2016, in cui l’Italia si è aggiudicata un posto negli ottavi di finale, Blogmeter ha registrato sui social media un passaparola di 1,2 milioni di messaggi in lingua italiana – la maggior parte dei quali provenienti da Twitter (64,5%) e pubblicati da ben 432 mila utenti – pari a oltre 21 milioni di interazioni. Tra gli autori più coinvolgenti troviamo in pole position la pagina Facebook della Nazionale Italiana di Calcio che è risultata particolarmente attiva durante la prima partita e generando un totale di oltre 6,5 milioni di interazioni.

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Entrando nel dettaglio delle partite, è risultato che in generale la partita più acclamata sui social è stata la prima Belgio-Italia con 5,1 milioni di interazioni realizzate nella sola giornata del 13 giugno con un picco di messaggi in occasione del secondo goal. L’engagement rimane stabile (5 milioni) anche durante la seconda partita, Italia-Svezia, nonostante il numero di messaggi cali del 10%. Si passa infine a 2,1 milioni di interazioni per la terza partita Italia-Irlanda, e a una riduzione del 50% del numero totale di messaggi, complici sia la sconfitta ma soprattutto la già nota qualificazione degli azzurri agli ottavi di finale.

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Tra gli hashtag più citati, oltre a quello ufficiale #Euro2016 presente in ben 487 mila messaggi, troviamo tutti gli hashtag relativi alle partite e alle nazionali (#ITA è al secondo posto con 137,7 mila citazioni) e #VivoAzzurro, hashtag ufficiale della Nazionale Italiana di Calcio (26 mila). Presenti anche i branded hashtag #TifiamoInsieme di Coca Cola, official partner di Uefa Champions League, SkyEuroPeople hashtag ufficiale di Sky Sport per seguire l’evento sui social e #RaiDireEuropei, il programma di Rai che ospita tutte le partita degli Europei.
Nella rosa dei giocatori scelti da Mister Conte per questa edizione degli europei, il più coinvolgente tra tutti si rivela il capitano: Gianluigi Buffon riesce a collezionare 2,6 milioni di interazioni, pubblicando sul suo profilo Instagram il post più ingaggiante della seconda partita. Sul podio anche i suoi compagni di squadra Bonucci con 2,1 milioni di interazioni e Giorgio Chiellini (1,3 milioni di interazioni) grazie in particolare al tifo social che entrambi hanno ricevuto da parte della Juventus su Instagram.

Italia-Irlanda 0-1: le riserve azzurre steccano, adesso la Spagna

L’altra Italia di Antonio Conte non fa il pieno. Finisce con una festa tutta irlandese la terza partita del gruppo a Euro 2016: azzurri in campo già qualificati dall’inizio e pronti a sfidare agli ottavi la Spagna, Irlanda che se li conquista – e con merito – nel finale con il colpo di testa vincente di Brady. L’1-0 fa esplodere lo stadio tutto verde, esattamente come fu a Usa 94 alla prima partita del girone. Per l’Italia non è esattamente la brutta figura paventata da Conte ma un piccolo intoppo che sicuramente darà fastidio al ct.

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Un’altra Italia, in tutti i sensi. Otto giocatori diversi, un’intesa che non c’è – e non poteva esserci – una personalità diversa da quelle delle prime due partite. Ma almeno la voglia di provare a vincere davvero, almeno nel secondo tempo, quella Conte l’ha vista: è la sintesi dello 0-1 che toglie all’Italia la soddisfazione del punteggio pieno. E anche se c’è il palo a fermare Insigne nel finale, a recriminare di più in caso di risultato diverso sarebbe stata l’Irlanda, cui è stato negato un rigore. Conte invece può fare le sue valutazioni su chi ha giocato stasera: pochi lo metteranno in crisi per le scelte del 27 a Parigi, semmai le indicazioni sono arrivate per chi può subentrare a partita in corso.
Per l’ultima partita senza il peso dei punti, Conte sceglie di rischiare lo stesso Bonucci, diffidato, anche a costo di perderlo per l’ottavo già designato con la Spagna. È il segnale di continuità in un’Italia cambiata per otto undicesimi, con tanta fiducia a Bernardeschi e l’esperimento davanti Zaza-Immobile. Che per gli irlandesi, privi di Walters, non sia partita leggera è scontata vista la voglia di conquistarsi gli ottavi, e così la nazionale di Ò Neill parte davvero all’arrembaggio. Sturaro perde troppi palloni, Bonucci pressato e senza la sponda di De Rossi non riesce a rilanciare, Thiago Motta che pure corricchia a ritmo sufficiente non sfrutta mai tutto lo spazio verticale davanti. Così la velocità di Mc Clean a sinistra (dove Bernardeschi è spesso costretto a fare il terzino) e i tanti palloni alti buttati lì in mezzo minuto dopo minuto mettono sotto pressione l’Italia. Il primo pericolo arriva da una botta di Hendrick, nata da un anticipo errato di Bonucci, ma il tiro al 10′ è alto. Al 21′ Murphy di testa su angolo impegna Sirigu, il suo volo sotto la traversa salva l’Italia: l’Irlanda si gasa. Ci prova Florenzi con un taglio per Zaza, anticipato dal portiere a terra, mentre i pericoli per la porta di Sirigu arrivano sempre dai colpi di testa: quello di Duffy sottoporta si alza sotto l’incrocio, al 31′, ancora su mischia. Il destro di Immobile che sfiora il palo al 43′ è solo un lampo, nonostante le evidenti difficoltà di controllo dei difensori irlandesi gli azzurri non riescono quasi mai a prenderli in velocità: l’eccezione a tempo scaduto, con un doppio cambio di gioco sinistra-destra-sinistra che Florenzi chiude con un lancio per Immobile, anticipato all’ultimo. Ma un minuto prima, al 44′, Mc Clean aveva reclamato un rigore per una spinta in area di Bernardeschi, e forse a ragione.
La ripresa azzurra parte con un altro piglio, merito probabilmente della scossa di Conte che almeno vuole che la sua Italia la cerchi, la vittoria. In campo, basta mettere Barzagli su Mc Clean e spostare Zaza a centro dell’attacco per prospettive nuove. Così al 7′ è proprio l’attaccante della Basilicata a sfiorare il gol girando di destro alto sulla traversa il buon cross di De Sciglio. Immobile e Zaza provano l’intesa pochi minuti dopo, il bel tacco del primo per il secondo non pasa di un soffio. Le squadre si allungano e i ritmi non si abbassano, così sul ribaltamento un pasticcio Floreni-Ogbonna in area regala a Coleman un pallone d’oro sprecato sulle gambe di Ogbonna stesso. Gli spazi per le ripartenze ora ci sono, basta tenere lontani gli irlandesi dall’area azzurra per ridurne la pericolosità. Conte prima sostitusce lo stanco Bernardeschi con Darmian, poi a un quarto d’ora dal termine Immobile con Insigne: è segno che cerca la vittoria, e il piccolo attaccante napoletano la sfiora in pungno di minuti, via sgusciando tra i verdi fino al tiro che solo la base del palo può fermare. La palla buona ce l’ha anche Florenzi al 37′, ma il piede non è caldo e si fa tradire dalla zolla per un destro assai sbilenco. Si capisce che oramai la partia va a fiammate e può succedere di tutto, e così è. Si decide al 40′ del secondo tempo il match tra Italia e Irlanda. Hoolahan dalla destra confeziona un cross teso in mezzo, Sirigu sbaglia ancora una volta l’uscita e si fa bruciare di testa da Brady che insacca. Premiati alla fine gli sforzi degli irlandesi che ora vedono la qualificazione.