La principessa che rinuncia al trono per sposare un ragazzo conosciuto al ristorante

Con la decisione, da parte dell’imperatore Akihito, di abdicare, la strada verso il trono si era fatta più breve per Mako, la 25enne principessa del Giappone figlia del principe Akishino. Ora, però, la ragazza ha deciso di rinunciare al trono per amore. Mako, infatti, ha deciso di sposare Kei Komuro, un suo coetaneo che lavora nel turismo e che aveva conosciuto in un ristorante cinque anni fa.

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Come fa sapere la casa reale nipponica, il matrimonio con Komuro farà perdere alla ragazza lo status di principessa e la possibilità di salire al trono.
Mako ha studiato non solo in patria, ma anche in Scozia e in Inghilterra, dove ha ottenuto un master in Gestione delle Arti e delle Attività culturali. A questo punto, con la rinuncia allo status nobiliare, l’erede al trono dopo Akishino sarà la sorella minore, Kako.

MotoGp, Valentino Rossi conquista la pole in Giappone davanti a Marquez

Valentino Rossi conquista la pole position nel Gp del Giappone. Il campione della Yamaha a Motegi con il tempo di 1.43.954 ha preceduto la Honda di Marc Marquez con un ritardo di 0.180 e l’altra Yamaha di Jorge Lorenzo a +0.267.

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Quarto tempo per la Ducati di Andrea Dovizioso e quinto per Cal Crutchlow.
Nella top ten del Gp del Giappone di MotoGp, si piazza Aleix Espargaro, sesto a +0.540 da Rossi, seguito da Maverick Vinales, Hector Barbera, Pol Espargaro e Danilo Petrucci, decimo.

Nadia Comaneci, 40 anni dopo quel 10 perfetto in pedana

Dal 18 luglio 1976 al 18 luglio 2016: 40 anni dopo, brindiamo a Nadia Elena Comaneci, artista della grande ginnastica, una farfalla che sembrava prigioniera del ghiaccio fino al momento di sbalordire in pedana, come abbiamo fatto quella notte a Montreal quando i giudici la elessero regina perfetta, perché se alla tua prima Olimpiade come inviato sei invitato al tavolo delle meraviglie, quel dieci sulle parallele asimmetriche fu un prodigio, non lo dimentichi più.

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Nessuno potrà farlo perché su quella pedana canadese il mondo dello sport scoprì qualcosa che divenne rivoluzione e allo stesso tempo terremoto, una Frida Kahlo nell’arte ginnica: incantati dalla quattordicenne rumena nata il 12 novembre 1961 a Gheorghiu Dei, oggi Onesti, nella terra dei Daci, gli stessi giudici scoprirono che la macchina segnapunti non prevedeva il 10, come massimo era ammesso il 9.99. Eppure sapevano che l’allieva di Bela Karolyi, il mago scopritore che ne intuì il talento a 6 anni, aveva già preso un 10 nel marzo del 1976 al Madison di New York al volteggio, e poi ancora in Giappone alla Chunichi Cup. Meraviglia nello stupore per chi aveva applaudito ginnaste donne e ora si trovava con un fenomeno quattordicenne. Per lei i giudici inventarono il dieci volte 1, non c’era il 10, per lei furono cambiate le regole perché da allora l’età minima di ammissione alle Olimpiadi fu alzata a 16 anni. Tre ori olimpici a Montreal ( oltre alle parallele il concorso individuale e la perfida trave, 2 a Mosca 4 anni dopo, corpo libero e trave.
Un viaggio nell’impossibile sfiorando le baionette, liberandosi a fatica dalle catene ai tempi di Ceausescu, una farfalla che per far sciogliere il ghiaccio dove sembrava imprigionata ha cambiato vita, pelle, nazione, dalla Romania agli Stati Uniti nel 1989 e ritorno a casa nel1996 per il matrimonio con il ginnasta americano Bart Conner con cui ha fondato l’Accademia di ginnastica che oggi ha 1000 studenti. Si è ritirata nel 1984. Prima atleta invitata a parlare alle Nazioni Unite per l’anno dei volontari, presidente onoraria delle federginnastica rumena e del comitato olimpico del suo paese. Dirige una compagnia di produzione ovviamente chiamata perfect ten, il dieci perfetto, ha negozi di articoli sportivi, ha aperto un a clinica per bambini a Bucarest. E’ stata la più grande, lo sarà per sempre.

Lorenzo in pole ma Rossi è lì Sarà un duello incandescente

Ne vedremo delle belle, se queste sono le premesse. Jorge Lorenzo ha ottenuto la pole position del Gran Premio del Giappone, quart’ultima prova del Mondiale, in programma domani sul circuito di Motegi. Il pilota spagnolo della Yamaha ha fatto registrare il tempo di 1’43«790, nuovo record della pista che aveva già infranto nelle terze prove libere.

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Secondo posto a soli 81 millesimi per il compagno-rivale Valentino Rossi. Completa la prima fila Marc Marquez (Honda), a 426 millesimi. In seconda, le Ducati di Andrea Dovizioso e Andrea Iannone e l’altra Honda di Dani Pedrosa.
«Sono contento di questo secondo posto: abbiamo fatto molti progressi, soprattutto al mattino sulla frenata. Poi, al pomeriggio, peccato per quell’errorino all’ultimo giro, ho voluto strafare e ci ho rimesso un decimino: vedersi sfuggire la pole per così poco fa male. Ma va bene lo stesso, perchè sono comunque competitivo».
È il commento di Valentino Rossi dopo le qualifiche del Gran Premio del Giappone, nelle quali si è piazzato a 81 millesimi dal compagno-rivale della Yamaha, Jorge Lorenzo. «Alla vigilia, per un secondo posto avrei messo la firma – continua Rossi – Motegi è una pista favorevole a Lorenzo: quindi se sono lì, vuol dire che sto andando bene. Ho fatto una buona strategia, ero al posto giusto nel momento giusto: ma quando sei competitivo, le strategie è facile farle. Ora manca la cosa più importante: la gara. Sulla carta, posso giocarmela con Jorge. Purtroppo dicono tutti che pioverà, ma io spero di no: sull’asciutto sarebbe meglio».
Quindi, l’augurio di pronta ripresa ad Alex De Angelis (Art), vittima di un incidente nella Fp4 e trasportato in elicottero al Dokkyo Hospital di Mibu: «L’ho visto a terra all’uscita della curva 9 e devo dire che la situazione era brutta. Per fortuna, le prime notizie che arrivano dall’ospedale sono buone. Gli mando un grande in bocca al lupo». Le prime informazioni parlano in effetti di una contusione ai polmoni, ma il pilota sanmarinese non ha mai perso conoscenza e respira in autonomia. Gioia contenuta, intanto, per Lorenzo: nella sua analisi a caldo lo spagnolo non nasconde un certo disappunto per avere Rossi tanto vicino e sembra riferirsi ad un problema di traiettorie, che sarebbero state più favorevoli al rivale.
«Il tempo – spiega Lorenzo, che corre con una spalla lussata – è buonissimo, certo, ma con una strategia diversa avrei potuto fare ancor meglio, perchè Valentino in realtà è più lento. Diciamo che non è stata la pole più entusiasmante della mia vita. Domani comunque, se non pioverà, potrò far bene: ho un buon ritmo, siamo migliorati molto durante queste prove». Il connazionale Marc Marquez è a sua volta alle prese con i postumi della frattura ad un dito della mano sinistra. «Sento fastidio – ammette il campione del mondo della Honda – ma non è un problema. Le Yamaha sono un passo avanti, noi perdiamo in accelerazione: dobbiamo lavorare sul set up».

William e Kate contro i paparazzi: “Lasciate in pace i nostri figli”

Lasciate in pace i nostri figli: si può riassumere così la dura lettera che William e Kate hanno fatto diffondere oggi da Kensington Palace contro i paparazzi che continuano a “molestare” il principe George e già pensano di rubare qualche scatto della piccola Charlotte. I duchi di Cambridge non ci stanno.
E nel documento si afferma che «è stato superato il limite» e che i modi usati dai cacciatori di scoop rappresentano un «rischio reale alla sicurezza» e che per questo potrebbero venir trattati per errore come criminali o ancora peggio, terroristi.

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È intervenuta anche Scotland Yard per spiegare la situazione e criticare quelle vere e proprie «operazioni sotto copertura», in cui i fotografi si nascondono nei modi più originali. «Ma così mettono loro stessi a rischio di un intervento da parte degli agenti armati». Per la polizia infatti non è possibile sapere, a priori, se nascosto in un’auto ci sia qualcuno che cerca di fotografare il principe George oppure un malintenzionato. Ancor di più, afferma sempre la Met Police, di questi tempi in cui è particolarmente alta l’allerta terrorismo. E nei giorni scorsi, secondo alcuni media britannici, sarebbe finita nel mirino dell’Isis la stessa Regina e gli altri membri della famiglia reale, che domani prenderanno parte nella capitale alla commemorazione per il 70esimo anniversario del V-J Day, che segnò la vittoria sul Giappone e la fine della Seconda Guerra mondiale.

Di «incidenti» coi paparazzi, come li definisce la lettera della casa reale, ne sono accaduti fin troppi di recente. I fotografi avrebbero fatto di tutto, dagli ‘appostamenti’ nascosti per immortalare il principe George, all’utilizzo di altri bambini per avvicinarlo, agli inseguimenti delle auto con a bordo i duchi e i loro due figli. Già l’anno scorso Will e Kate avevano formalmente diffidato un paparazzo, ‘invitandolo’ a smetterla di «seguire e molestare» il principino. In quel caso il fotografo venne avvistato non lontano dal piccolo mentre si trovava in un parco londinese con la sua tata – Maria Teresa Turrion Borrallo – e gli uomini della scorta. Secondo la casa reale, l’atteggiamento dell’uomo equivaleva a delle vere e proprie azioni di «stalking». La lettera di oggi si rivolge a tutti i media. Ma se quelli nazionali sono per tradizione rispettosi della vita privata di Will e Kate e pubblicano solo foto ufficiali, non si può dire lo stesso per alcune testate internazionali, duramente criticate nel documento. Da tempo c’è una forte tensione tra i duchi di Cambridge e i paparazzi, che già diverse volte coi loro scatti hanno violato la privacy dei reali, come in occasione delle controverse foto di Kate ritratta in topless e poi finite su testate in Francia e Italia. E di sicuro William ha da tempo un rapporto molto conflittuale coi paparazzi, che a lungo hanno ‘perseguitato’ la madre Diana, scomparsa nel 1997, vittima di un inseguimento in auto ad alta velocità nel tunnel parigino dall’Alma proprio nel tentativo di sfuggire ai fotografi.

Marquez è campione del mondo, Lorenzo vince a Motegi, terzo posto per Rossi

20141012_c2_marc.jpg.pagespeed.ce.mc7qiCpI_EMarc Marquez (Honda) vince il secondo titolo mondiale consecutivo, chiudendo al 2° posto il GP del Giappone. A Motegi dominano, però, le Yamaha, con Lorenzo che vince e Rossi che conquista la terza piazza, lasciando giù dal podio Pedrosa (Honda, 4°).
Le Ducati di Dovizioso e Iannone, chiudono rispettivamente al 5° e 6° posto. Per Marquez gran finale con festa e siparietto lungo la pista insieme ai Samurai.