Referendum, stravince il “No”. Renzi si dimette: “Lascio senza rimorsi”

Matteo Renzi annuncia le sue dimissioni, dopo la vittoria del No al referendum, con voce rotta dalla commozione, in una conferenza stampa a Palazzo Chigi che conclude con un ringraziamento a moglie e figli. Il popolo italiano “ha parlato in modo inequivocabile chiaro e netto”, ha detto il premier Matteo Renzi. “Questa riforma è stata quella che abbiamo portato al voto, non siamo stati convincenti, mi dispiace, ma andiamo via senza rimorsi.

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Come era chiaro sin dall’inizio l’esperienza del mio governo finisce qui”, ha detto ancora Renzi. “Nel pomeriggio riunirò il consiglio dei ministri e poi salirò al Quirinale per consegnare al presidente della Repubblica le dimissioni”.
“Questa riforma è stata quella che abbiamo portato al voto, non siamo stati convincenti, mi dispiace, ma andiamo via senza rimorsi – ha detto ancora Renzi -. Come era chiaro sin dall’inizio l’esperienza del mio governo finisce qui”. “Ho perso e a saltare è la mia poltrona. L’esperienza del governo è finita e nel pomeriggio salgo al Colle per dimettermi”, ha spiegato ancora nel corso della dichiarazione alla stampa a Palazzo Chigi. “Volevo tagliare le poltrone della politica e alla fine è saltata la mia”, ha aggiunto.
“Grazie ad Agnese per la fatica di questi mille giorni e per come ha rappresentato splendidamente il Paese. Grazie ai miei figli”, ha concluso Renzi.

Chapecoense, funerali allo stadio coi tifosi. Gli altri club continentali si mobilitano

Tristezza e disperazione del giorno dopo sono infiniti. Il drammatico incidente aereo di Medellin conta 71 vittime, tutta la squadra di calcio brasiliana della Chapecoense, tranne tre (Ruschel, Neto e Follman), sopravvissuti ma in gravi condizioni. A Follman, il portiere titolare, è stata amputata una gamba ed è a rischio anche l’altra. Colpisce il racconto dei sopravvissuti: «Noi salvi perché abbiamo rispettato le regole; abbiamo assunto posizioni fetali e messo una valigia tra noi e i sediolini».

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Il mondo del calcio internazionale piange i campioni del club di Chapecò. Il Santos ha offerto giocatori per concludere la stagione, ma anche tantissimi club brasiliani hanno subito promesso sostegno; tanta solidarietà è arrivata da ogni parte del mondo e tanta ne arriverà in questi giorni.
Migliaia di tifosi del club Chapecoense ieri si sono radunati in modo spontaneo all’Arena Conda, per onorare i membri della delegazione del club deceduti nella catastrofe. Durante il giorno, familiari, amici e conoscenti dei defunto, nonché i lavoratori del club, erano arrivati allo stadio per aspettare insieme novità sui propri cari.
Inoltre, fin dal mattino, gruppi di tifosi si sono raccolti al di fuori dell’impianto per fornire incoraggiamento, sostenere i giocatori in rosa che non erano partiti per la Colombia e pregare insieme. Uno di questi, il terzo portiere Nivaldo ha annunciato che si ritirerà dal calcio. Nella chiesa di Chapeco si è poi tenuta una messa in omaggio dei morti. Il club ha offerto lo stadio per commemorare i funerali delle vittime brasiliane, in Brasile domani. Intanto, da capire le ragioni della tragedia. Possibile che l’aereo sia rimasto senza carburante. Una registrazione di un dialogo tra torre di controllo e pilota lo confermerebbe: «Siamo in avaria totale, e senza carburante». Già ritrovate le due scatole nere.

Colombia, precipita aereo con squadra brasiliana: solo 5 superstiti

Un aereo con 81 persone a bordo, tra cui la squadra brasiliana del Chapecoense, è precipitato in Colombia, dove era diretto all’aeroporto di Medellin dopo essere partito dalla Bolivia. Solo cinque persone, tra cui alcuni calciatori, sono sopravvissute alla sciagura, quindi le vittime sono 76: lo ha reso noto la polizia del Paese. L’aereo caduto, un British Aerospace 146 gestito dalla compagnia charter boliviana Lamia, aveva segnalato problemi all’impianto elettrico: lo rende noto in un comunicato l’aeroporto internazionale di Medellin.

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Ora, però, le ricerche di altri superstiti e i soccorsi sono stati interrotti a causa delle forti piogge nel Dipartimento di Antioquia. Lo scrive su Twitter Noticias Caracol.
Ci sarebbero sei sopravvissuti nell’incidente aereo avvenuto in Colombia dove un aereo charter con più di 80 persone a bordo è precipitato dopo essere scomparso dai radar. Sul velivolo viaggiava la squadra di calcio brasiliana Chapecoense.
Anche il sindaco di La Union, Hugo Botero, ha riferito di alcune persone sopravvissute e anche delle difficoltà di accesso alla zona. La squadra brasiliana era diretta a Medellín per la partita con l’Atlético Nacional, incontro di andata per la finale della Coppa Sudamericana, in programma questo mercoledì.
La Federazione del calcio sudamericana (CONMEBOL) ha annullato tutte le attività fino a nuovo ordine a causa della sciagura aerea in Colombia: lo ha annunciato la stessa CONMEBOL, sottolineando che il suo presidente, Alejandro Dominguez, è partito per Medellin. È stata annullata quindi anche la prima di due partite della finale della Copa Sudamericana: la squadra brasiliana di serie A Chapecoense, che si trovava a bordo dell’aereo, avrebbe dovuto giocare mercoledì a Medellin contro l’Atletico Nacional.
Tra i sei sopravissuti all’incidente aereo di Medellin, c’è uno dei difensori della Chapocoense, la squadra brasiliana che si trovava a bordo. Come scrive As Colombia si tratta di Alan Ruschel, 27 anni, uno dei terzini della squadra, ricoverato all’ospedale municipale de La Ceja.
L’aereo caduto in Colombia con 81 persone a bordo aveva segnalato problemi all’impianto elettrico: lo rende noto in un comunicato l’aeroporto internazionale di Medellin. Il velivolo, un British Aerospace 146 gestito dalla compagnia charter boliviana Lamia, trasportava anche i giocatori della squadra di calcio brasiliana Chapecoense.
I piloti dell’aereo hanno inviato un messaggio di emergenza alle 22:00 di lunedì (ora locale), hanno reso noto le autorità dell’aviazione civile colombiana. Le squadre di soccorso sono state attivate immediatamente ma un elicottero dell’esercito è stato costretto a rientrare alla base a causa della scarsa visibilità. Nel frattempo, è stato diffuso sul web il video della squadra brasiliana al momento di imbarcarsi dalla Bolivia.

Brad Pitt, archiviata l’inchiesta giudiziaria: “Nessun abuso sui figli”

L’Fbi ha archiviato l’inchiesta avviata nei confronti di Brad Pitt riguardo a presunti abusi verbali e fisici ai danni dei figli.
Con un comunicato, l’agenzia federale ha reso noto che dopo «un’indagine sulle circostanze» è stato deciso di «non sporgere nessuna denuncia» nei confronti dell’attore e di non andare avanti con l’inchiesta.

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Le accuse si riferivano ad un incidente avvenuto lo scorso 14 settembre quando, durante un volo a bordo dell’aereo privato della famiglia, Pitt avrebbe dato in escandescenze contro i figli.
La notizia dell’incidente, e della successiva inchiesta, era trapelata poco dopo l’annuncio della decisione di Angelina Jolie di chiedere il divorzio a causa di quelle che venivano definite «differenze inconciliabili» con il marito. Lo scorso 10 novembre anche il dipartimento per la tutela dei minori della città di Los Angeles ha chiuso l’inchiesta sulla vicenda dopo che i due attori avevano accettato un accordo sulla custodia dei sei figli, che sono stati affidati a Jolie, mentre Pitt avrà il diritto a visite.

Marte, trovata la “firma della vita”: depositi di silice a forma di dita

La scoperta. Particolari depositi di silice a forma di dita, trovati sulla superficie di Marte dal rover Spirit della Nasa, presentano ‘sospette’ affinità con simili strutture geologiche modellate dai batteri nelle sorgenti termali più alte della Terra, quelle situate a El Tatio, in Cile.

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Lo hanno notato i ricercatori dell’Arizona State University, che in uno studio pubblicato su Nature Communications si domandano se queste strutture marziane siano dunque la ‘firmà della vita extraterrestre tanto cercata.
Il robot Spirit vi si è imbattuto per caso nel 2007, mentre marciava nei paraggi di Home Plate, una zona di Marte ricca di polvere vulcanica e materiale eroso. A causa di un guasto al motore anteriore di destra, il suo passo era condizionato dalla mobilità mancata della ruota, trascinata a mò di aratro: grazie a questo scavo ‘artigianale’, il rover ha portato alla luce depositi di silice pura circondati da tracce di strutture ricche dello stesso minerale.
Questi depositi a forma di dita presentano molte affinità con le formazioni geologiche del sito cileno, che sono nate per effetto delle rigide temperature notturne e dell’intensa esposizione ai raggi ultravioletti, e sono state poi ‘scolpitè dall’azione di microrganismi. Gli esperti, pertanto, si domandano se l’attività microbica che ha forgiato le ‘dità di El Tatio sia la stessa responsabile delle formazioni marziane di Home Plate. L’onere della risposta sarà forse affidato al prossimo rover che la Nasa invierà su Marte: il lancio è programmato per il 2020 e tra i siti candidati allo sbarco figura proprio Home Plate.

Bobbi Kristina, il fidanzato dovrà versare 36 milioni di dollari di risarcimento per la sua morte

Dovrà versare 36 milioni di dollari a titolo di risarcimento e interessi Nick Gordon, fidanzato di Bobbi Kristina Brown, la 22enne figlia di Whitney Houston e del cantante Bobby Brown, morta nel luglio 2015 dopo essere stata ritrovata incosciente nel bagno della sua casa, alla periferia di Atlanta. Si chiude così la battaglia legale che vedeva il ragazzo come principale indagato.

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Un giudice americano ha ordinato a Gordon di versare l’ingente somma nel quadro delle indagini sulla morte della ragazza.
Figlia unica della leggenda del pop Whitney Houston, ritrovata anche lei senza vita nel bagno di una camera d’albergo a Beverly Hills nel 2012 e di Bobby Brown, Bobbi Kristina Brown, 22 anni, era stata ricoverata sei mesi in ospedale prima di morire per i gravi danni cerebrali riportati. Il fidanzato di Bobbi Kristina Brown, Nick Gordon, era con lei assieme a un ospite quando la ragazza è stata ritrovata incosciente.
Secondo la denuncia presentata dagli eredi, Nick Gordon l’aveva aggredita verbalmente tutta la serata, sotto l’effetto di alcol e droga. Il ragazzo avrebbe dato a “Bobbi Kristina un cocktail che l’ha resa incosciente e poi le ha messo la testa sotto l’acqua gelida, causandole un danno celebrale”. Al momento della sentenza Nick Gordon non era in tribunale. L’ufficio di medicina legale aveva dichiarato che non era possibile stabilire se la morte di Brown fosse di origine accidentale o intenzionale.